La crescita è stata così forte e sostenuta, che oggi il mercato italiano per la Ryan è secondo solo a quello prodotto dal Regno Unito con una differenza però; se il traffico made in UK è generato per gran parte dai voli internazionali (lì Ryanair ha solo 2 collegamenti interni), da noi il bilancio tra nazionali ed internazionali è più equilibrato, potendo contare su oltre 70 voli interni. Molto di questo successo è dipeso dalle vicende di Alitalia, la cui ristrutturazione, per almeno un anno, ha lasciato campo libero ai concorrenti low cost, svelti ad occupare i posti lasciati liberi dall’ex compagnia di bandiera.
