Senza corde che possano salvarlo, Dean Potter sale una via di Glacier Point battezzata Heaven, paradiso.
È questa è la magia di Yosemite: fa nascere eroi. Da qualunque parte del mondo provenga, dalle Alpi come dalle Ande, ogni arrampicatore che si rispetti spasima per andare in pellegrinaggio nella “Valle” a misurarsi con i suoi giganti: El Capitan, una prora di roccia lucente così immensa da far sembrare piccoli come miniature i pini gialli di 30 metri che si ergono ai suoi piedi; Cathedral Rocks, una fortezza tenebrosa perennemente in ombra; e l’Half Dome, una mela di granito spaccata in due con una parete nordoccidentale svettante che invita alla scalata i rocciatori più intrepidi del mondo. Arrampicare qui è un rito di passaggio.
Ma nello sport del free solo, che significa scalare muniti unicamente di un polveroso sacchetto di magnesite e scarpette da arrampicata – niente corda, niente attrezzi, niente che ti tenga incollato al sasso se non la convinzione e la bravura – dubitare di se stessi è pericoloso.



