L'ambiente...
Uno dei più spettacolari paesaggi dell'Africa orientale, dal monte Kenya, con i suoi 5199 metri di altezza fino alle spiagge sull'Oceano Indiano. Terra antica, nata dal ghiaccio e dal fuoco, il Kenya racchiude in sé l'essenza della diversità e della varietà: eteree cime innevate ed aridi deserti; antiche foreste pluviali e soffici praterie; laghi ricoperti; pianure vulcaniche dove i geyser lanciano getti d'acqua bollente in cui ci si può tuffare ai piedi delle cascate. Il clima, dal caldo tropicale fino al freddo polare, offre un ricco mosaico di habitat ed una biodiversità variegata di fauna e vegetazione. La maggior parte del Kenya è dominata dalla Rift Valley, composta da vallate e vulcani, fra i quali i monti Kenya, Elgon ed il Kilimanjaro. Oltre al lago Vittoria, ci sono piccoli laghi vulcanici e, nel nord, il grande lago Turkana. Territorio ricoperto da parchi nazionali e riserve naturali fra le più belle al mondo, il 10% di esso riguarda aree protette per salvaguardare le specie selvatiche ed il paesaggio stesso. Il parco Tsavo, il più grande del Kenya è famoso per la bellezza della sua flora e fauna e l'altipiano di Yatta, una delle più grandi superfici laviche al mondo. Circa due terzi del parco sono vietati ai turismo e riservati alla ricerca scientifica. Nelle piane della riserva naturale più famosa al mondo, il Masai Mara, avviene il più grande spettacolo della natura sulla terra: la migrazione annuale di oltre due milioni di gnu dal Serengeti. Sulla costa si incontrano il Parco Marino Watamu con l'incantevole città Swahili dello scrittore Ernest Hemingway, la splendida Malindi su una delle più belle barriere coralline al mondo e la selvaggia costa di Diani; i parchi marini di Mombasa, Kisite e Mpunguti ed il canale di Pemba.
…la flora e la fauna...
Dalle pianure ammantate di fiori alle antiche foreste coperte di muschio ed orchidee, la biodiversità si estende anche alla vegetazione. Nel clima alpino del Monte Kenya fioriscono Lobelie più alte di un uomo, fra foreste di sempreverdi, boschetti di bambù e brughiere montane. Piante di tè e caffè ricoprono le cime delle colline e sui laghi della Rift Valley galleggiano nugoli di papiro. Baobab, arbusti spinosi e piante d'acacie ombrellifere dalla tipica cima appiattita ricoprono le pianure. Il Masai Mara, dopo le piogge, si ricopre d'erba, cibo per gli erbivori e sulle coste dominano le mangrovie, fra poche foreste pluviali.
Il Kenya ospita oltre 80 specie di mammiferi, dai Big Five alla minuscola antilope dik-dik. Nelle valli e foreste si trovano i grandi felini, elefanti, rinoceronti bianchi e neri e nelle savane galoppano le più grandi mandrie mai viste. Tra le nevi del monte Kenya caccia solitario il gatto dorato africano mentre nelle pianure va in scena ogni giorno la lotta tra la vita e la morte, secondo la legge della sopravvivenza. Miriadi di altre creature fanno parte del patrimonio faunistico, dalle procavie del Capo attorno a campi ed hotels alla tartaruga leopardo dei deserti; dalle scimmie che schiamazzano ai facoceri che trottano nelle praterie. Le riserve Shimba Hills ospitano la rara Antilope della Sabbia e le foreste tropicali oltre 360 le specie di farfalle. Negli abissi si tuffano delfini, balene e dugonghi; cacciano i predatori; nuotano tartarughe e pesci tropicali fra coralli ed altre specie della barriera corallina. Il Kenya è la terra dell'uccello più grande del mondo, lo struzzo e del più piccolo, la nettarina, grande poco più di una gemma, che si nutre di polline. Sulle sponde dei laghi della Rift Valley più di 4 milioni di fenicotteri sembrano un gigantesco corallo rosa. Sopra la savana volano aquile, nibbi, falchi ed avvoltoi mentre i passeri dal becco rosso stanno sulla schiena dei rinoceronti. Le foreste ospitano i buceri, il tessitore giallo e la nettarina. Chiunque resta incantato da tanta varietà e bellezza: in un giorno si possono avvistare anche un centinaio di specie!
...etnie ed accoglienza
Vero e proprio microcosmo culturale il Kenya è la patria adottiva di quaranta differenti gruppi etnici, che parlano 80 differenti dialetti. Fra essi, a nord, i Samburu, i Somali i Rendile e i Turkana, l'etnia più antica. Nella Rift Valley vivono i Kalenjin, conosciuti per la loro destrezza in corsa. Sul lago Vittoria ci sono i Luhya ed i Luo e a sud di Nairobi ci sono gli Akamba. Le vette del Monte Kenya sono abitate dai Kikuyu e lungo la costa vivono nove tribù Mijikenda e gruppi che parlano lo Swahili, miscuglio affascianante fra arabo, africano e portoghese. Nelle pianure infine, ci sono i guerrieri più temuti di tutta l'Africa: i Maasai, gli uomini dai mantelli rossi. Simbolo tribale in Kenya, un tempo dominavano le pianure dell'Africa orientale mentre oggi sono confinati in un piccolo territorio verso la Tanzania. Pastori ed allevatori eccellenti, i Maasai raramente dispongono di più animali di quanti non siano loro necessari ed il territorio possa sopportare: dal loro antico proverbio “Trattiamo bene la terra su cui viviamo: essa non ci è stata donata dai nostri padri, ma ci è stata prestata dai nostri figli” ha preso spunto un diffuso slogan sulla tutela ambientale, oggi.
In Kenya si può fare safari godendo hotel di lusso e mare nei resorts ed eco-lodge al sole tropicale delle spiagge sull'Oceano. Si può navigare su una barca Swahili ed incontrare un guerriero Maasai, conoscere il suo stile di vita immutato dalla notte dei tempi ed attraversare con lui la savana. Si può giocare a golf sui più spettacolari campi al mondo, andare in bicicletta fra le zebre, a cavallo in cerca di elefanti, vedere i leoni allo stato naturale e cavalcare cammelli. Si può scalare la seconda montagna più alta dell'Africa e praticare infiniti sport acquatici fra una miriade di pesci. Ci sono soluzioni che permettono anche in soli 4 giorni - con poco più di 2.700 euro - di fare mini (solo di nome!) safari su veicoli 4 x 4 nei luoghi più belli: la verdeggiante Rift Valley; le steppe del Masai Mara e le spiagge di Malindi, il parco Watamu o la selvaggia costa di Diani.
Il Kenya è un luogo d'incanto con l'ospitalità calda e spontanea del suo popolo – racchiusa nel motto “Hakuna matata ( nessun problema)”- che fa del sorriso la sua miglior moneta di scambio.

