I Sami sono una popolazione indigena, stanziati nelle terre a nord del Circolo Polare Artico, che da millenni allevano le renne nel rispetto dell'ambiente. Hanno la propria storia, cultura ed un’identità veramente molto spiccata, anche se spesso sono confusi con i Lapponi abitanti della provincia della Lapponia non facenti parte dell’etnia Sami. In tempi remoti erano dediti alla caccia delle renne, poi iniziarono ad allevarle diventando questa la loro fonte di cibo, latte, pelli per gli abiti, per le loro case, ossa e corna per fabbricare utensili e strumenti di caccia e lavoro. Erano nomadi e abitavano in capanne chiamate kota fatte di legno e coperte di pelli (come quelle degli indiani d’America) oppure in tende che avevano il nome di Layvu e l’allevamento li portava a trascorrere l’inverno in terre completamente in pianura, mentre nei mesi più caldi si rifugiavano nei pascoli montani. L’unico mezzo di trasporto a loro congeniale era la slitta trainata da renne, anche se, da un reperto del 1500 a.C. si sa per certo che utilizzassero anche una sorta di sci. La loro tradizionale forma religiosa era quella dello sciamanesimo e adoravano le divinità legate al culto della natura, le principali delle quali erano la Madre Terra e il Dio del Tuono. I Lapponi di montagna sono rimasti nomadi, trascorrendo l’estate sui pascoli montani e compiendo lunghe migrazioni al giungere dell’inverno, per trasferirsi in pianura, mentre i Lapponi della foresta, che vivono in Finlandia, sono semi-nomadi e allevano le renne nel folto delle foreste di conifere, compiendo brevi migrazioni da un pascolo all’altro nei cambi di stagione. I Sami hanno un metodo di “dialogo” con le renne nel loro rispetto: battendo un bastone contro un tronco, le chiamano per venire a mangiare ed esse così sanno che possono avvicinarsi. La marchiatura è un rito sacro, senza traumi e naturale, grazie alle zanzare che spingono le renne a radunarsi nelle zone più in alto, dove le aspettano i recinti che le ospiteranno per poco, prima di tornare libere. Oggi la kota è adattata ai tempi moderni e le abitazioni sono prevalentemente stabili, ma la vita al loro interno è ancora scandita dalle antiche tradizioni, come il coltello che il Sami porta sempre con se, fatto di corteccia di betulla e corno di renna caduto, con fodera in pelle di renna cucita; la cucsa, ciotola ricavata dalle protuberanze che si formano nella corteccia della betulla; il costume tipico, usato nelle ricorrenze, con i colori della bandiera ed arricchito di gioielli artigianali differenziati fra uomo e donna. Anche i sapori della cucina sono ancora quelli tipici Sami: dalla zuppa di vari tipi di funghi del ricchissimo sottobosco, al salmone cotto al fuoco con erbe aromatiche, al dolce tradizionale fatto di formaggio abbrustolito e servito con marmellata di lampone artico.
Inari, nella Lapponia settentrionale, è una destinazione ideale per chi desidera incontrare le tradizioni e la cultura dei Sami che ci vivono, nella natura incontaminata e bellissima fra il grande lago Inari, i fiumi ‘’selvaggi’’, le colline dalle forme inconsuete, il Lemmenjoki National Park e la grande moltitudine di renne...sotto le magiche ed improvvise luci della notte polare. In mezzo a questo grande territorio, l'Inarin Kultahovi Hotel, a gestione familiare, offre un soggiorno nella tipica accoglienza lappone e molte escursioni alla scoperta dei Sami:
- alla fattoria dove vengono allevati gli husky che accompagnano le slitte nei safari nella natura
- in motoslitta, nei principali luoghi della tradizione e della cultura del popolo inclusa l’isola Ukko e la chiesa di Pielpajärvi e poi sul lago Pielpajärvi o sul lago Inari, dove imparare i segreti della pesca nel ghiaccio e, dopo, una volta cucinato, gustarsi ciò che si è pescato
-ad una tradizionale fattoria lappone con l'allevamento di renne dove, dal pastore, nella sua casa con la famiglia nei tradizionali costumi, fra i racconti del passato e la storia presente dei Sami, allevatori di renne, si impara come si allevano le renne e l’uso del ’lasso’’ per catturare gli animali.
-in una passeggiata con racchette da neve nella foresta, dove è possibile scorgere le magiche luci dell’Aurora Boreale e conoscere meglio la natura artica incontaminata.
Al rientro all'hotel, il relax di una salutare sauna e, durante questo periodo, la tipica cucina natalizia Sami, terminando la serata accanto al camino, dove la luce calda del fuoco si accompagna ai freddi bagliori, fuori, della notte polare.

