A scoprirlo è stato il gruppo coordinato dall'italiano Luca Bindi, dell'università di Firenze e del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr), ed oggi è conservato nel Museo di Storia Naturale dell'ateneo toscano.
Il quasi-cristallo potrebbe rappresentare un nuovo tipo di corpo extraterrestre, databile a circa 4,5 miliardi di anni fa, contemporaneo alla formazione del sistema solare. In esso sono state individuate inclusioni del minerale stishovite, un polimorfo del biossido di silicio che si forma solo a pressioni elevatissime.
Una struttura ordinata ma con schemi che non si ripetono mai, è questa la caratteristica originale dei quasi-cristalli. Lo aveva affermato lo scorso anno David Shechtman, vincendo così il premio Nobel per la chimica. Ma ancora non si aveva in natura una rappresentazione dell’elemento. Fino a qualche giorno fa.
Fonte: Ecoseven
