Su una superficie di novanta metri quadri sono esposti 150 pezzi in avorio, 50 sculture in legno giapponesi, una ventina di dipinti, sculture in bronzo e un centinaio di altri oggetti. "Qui – racconta Guy Martens – potete vedere il fallo di Rasputin, che è stato realizzato quando era ancora vivo nel 1903. Su di esso c‘è una scritta. Si può leggere: in memoria del discendente di Rasputin, 1903". Il pezzo più antico è in argilla, risale al 4000 avanti Cristo e proviene dalla mesopotamia. Nei tre piani del museo ai visitatori viene proposta una panoramica della sessualità dall’antichità ad oggi. “Ho fatto un giro – racconta un visitatore – non è stato così scioccante. Certo, è erotico, ma non pornografico!”
Il museo è aperto dal giovedì alla domenica dalle 14 alle 20.
Fonte: Euronews
