Ma tornando alla scatola, eccovi la Sleep Box, una originale e futuristica capsula in legno (ma non si esclude che possa essere realizzata anche in plastica o alluminio) pensata come accogliente, sebbene ristretto, angolo appartato ma accogliente dove i passeggeri in transito possono riposare mentre aspettano un volo o mentre smaltiscono la rabbia per un decollo cancellato all’ultimo minuto. L’interno della scatola ricorda un poco la cabina di una barca, anche se gli oblò non sono tondi ed il soffitto è più alto. All’interno troviamo un letto, una sedia e una piccola scrivania ribaltabile per chi vuole lavorare o giocare col portatile. Per ora l’unica Sleep Box disponibile - esposta solo come prova - si trova al Sheremetyevo International Airport di Mosca. Entro 5 mesi gli ideatori contano di riuscire a far entrare a regime l’originale sistema di ristoro per viaggiatori esausti, al costo di circa 10 euro per ogni ora di permanenza. Resta il dubbio sulle modalità con cui le autorità aeroportuali riusciranno ad evitare che le Sleep Box diventino delle Love Box, con gli sconvenienti risvolti del caso…
Fonte: Travelblog
