Le sue storie sono così ricche di fantasmi e strani avvenimenti, che molti visitatori per la sue strade si sono spesso chiesti se la persona che passava nel cimitero fosse viva o morta. Se i racconti di spettri e fantasmi vi intrigano ed il paranormale vi seduce siete nel posto giusto: sotto il muschio delle sue querce e le strade lastricate si trovano quasi tre secoli di segreti e misteri, come quello di Hampton Lillibridge House.
Situata al n. 507 di East St. Julian Street, questa pittoresca casa fu costruita nel 1796 da Hampton Lillibridge, originario del Rhode island ed è una delle poche residenze del 18mo secolo sopravvissuta al grande incendio del 1820. Progettata nel tipico stile del New England, sarebbe senz'altro più adatta alla cittadina portuale di Cape Code, piuttosto che a quella di Savannah. Morto Hampton Lillibridge, la moglie si risposò e la casa fu venduta, passando di proprietario in proprietario poiché nessuno riusciva a viverci oltre un determinato tempo, tanto che fu trasformata in pensione. Dopo un periodo di disuso, nel 1963 fu acquistata dal famoso antiquario Jim Williams. La casa, all'epoca, non si trovava però sulla East St. Julian, ma ad alcuni isolati di distanza, dove si stava rapidamente deteriorando. Accanto ad essa c'era un residence, anch'esso comprato da Williams che intendeva restaurare entrambi gli edifici. Ma la tragedia si abbattè subito sul tentativo e la seconda casa crollò al primo movimento uccidendo un operaio. Da allora, nel tempo, sono emersi numerosi racconti di attività paranormali legate alla residenza di Hampton, che si è così aggiunta al mistero delle residenze più infestate di Savannah. Il primo di questi racconti è quello del giovane marinaio vissuto nella casa quando era una pensione, che, per ragioni sconosciute, si suicidò impiccandosi in una delle camere del piano superiore. Forse era il suo spettro scontento quello che in seguito tormentava gli operai ingaggiati per il restauro. Durante i lavori, infatti, molti di essi raccontavano di sentire voci e rumori di passi nella casa e l'inquietante sensazione di non essere soli. Un pomeriggio Jim Williams ed alcuni amici stavano camminando al piano terreno per controllare le opere eseguite la mattina, quando improvvisamente udirono voci e passi provenire dal piano superiore nonostante tutti gli operai fossero già andati via. Si precipitarono di sopra e l'unica cosa di cui poterono accorgersi era che le voci provenivano da sopra ancora. Raggiunto il solaio ed il tetto, sentirono ancora le voci, questa volta, provenire dal piano di sotto, nella stanza vuota che avevano appena lasciato. I rumori nella casa persistevano in modo diabolico. In un'occasione, mentre alcune persone si trovavano nel giardino sentirono qualcosa provenire da sopra. Uno di loro andò a controllare e dopo un po', non vedendolo tornare, gli altri salirono a cercarlo. Lo trovarono all'ultimo piano, disteso faccia a terra sul pavimento, paralizzato dal terrore. Quando riuscirono a calmarlo, raccontò che appena entrato nella stanza si era sentito come immerso nell'acqua gelida, sopraffatto da una strana forza che lo stava inducendo a buttarsi giù dal terzo piano attraverso la colonna del camino e l'unico modo per evitarlo era stato gettarsi sul pavimento. Durante i restauri molti vicini raccontavano di sentire urla di donna pervenire dall'interno e di vedere la figura di un uomo con abito e cravatta nera alla finestra del piano supariore. Una notte che la casa era vuota, un altro vicino sentì cantare e vide le luci accese con figure che danzavano. Williams era scettico e decise di provare lui stesso a trascorrere una notte nella casa e riscontrò rumori, suoni, vetri rotti, presenze e tutto quanto gli veniva raccontato. A dicembre 1963 esasperato, chiamò un prete che eseguì un esorcismo di 45 minuti, ma senza alcun risultato e, in una settimana, l'attività era di nuovo ripresa. Williams faticava a trovare una cameriera disposta a rimanere nella casa: più di una fuggì per aver sentito le voci e percepito presenze maligne. Forse le attività paranormali della Hampton Lillibridge sono connesse alla terribile scoperta fatta prima dello spostamento alla East. St Julian Street: alcuni operai intenti a gettare le fondamenta scoprirono una cripta riempita d'acqua. Era fatta di comune materiale da costruzione dell'epoca coloniale, consistente in calce e conchiglie d'ostrica. Dissero di averla trovata vuota e perciò di averla semplicemente sigillata e riseppellita. Williams in quel momento aveva fretta di partire e non ebbe il tempo di verificare lui stesso pentendosi sempre, in seguito, sospettando che fosse questa la fonte dell'infestazione. Le origini degli strani fenomeni restano un mistero e più nessuno ha voluto acquistare la casa, perchè, secondo tutti, è la più infestata di Savannah.
