I panorami sono eccezionali con vedute della bellissima campagna africana, ondulata e pettinata dal vento che si estende tra ciuffi di boschi verdissimi, pini imponenti e secolari e dimore padronali in stile Cape Dutch. I primi insediamenti dei coloni olandesi, che occuparono i terreni fertili attorno a Stellenbosch e a Paarl, risalgono al 1670; trasformarono queste terre in un fragrante giardino e in odorosi vigneti dando un tocco d’Europa, o meglio di Provenza e di Baviera. Un profumo europeo che emana dai suoi paesini e dalle sue cittadine dove non si risparmiano lussi e ospitalità nelle antiche dimore trasformate in hotel di charme, peccati di gola nei ristoranti Grand Gourmet e brindisi sempre più esilaranti nelle cantine dove si possono degustare i migliori vini della zona. Le località più decantate ed incantate per un’esperienza totale del raffinato vino sudafricano sono Paarl, Franschloek, Stellenbosch, Constantia, Worcester e Somerset West.
La vallata dove sorge Franschloek, a 24 km da Città del Capo, ricorda un po’ la Provenza: qui vissero e lavorarono gli Ugonotti fuggiti dalla Francia e nacquero i primi vigneron. Le case coloniche si fondono con gli elementi architettonici francesi e con quelli olandesi e vittoriani; lo stile di vita è più ricercato, meno austero, e la cucina, gustosa e saporita, è chiamata Cape-Provençale.
La Franschloek Wine Route tocca 29 aziende vinicole, di cui le più rinomate sono l’Ormarins, la Motte, la Dieu Donné e la Couronne. La Boschendal Winery, invece, è ritenuta dagli esperti la migliore per la sua Manor House d’epoca, dotata di un’importante collezione di oggetti antichi, per la sua produzione di vini rari e per la squisitezza dei piatti di carne e di pesce serviti nel suo ristorante. Seguendo per 20 km il corso del fiume Berg, che lambisce le Montagne della Tartaruga - come le chiamavano gli Ottentotti - i primi abitanti della regione, si arriva al centro vinicolo più importante di tutta la zona. Paarl, fondata nel 1720 il cui nome fu scelto per via di un masso situato su una collina della zona che alla luce del sole ricorda una enorme perla. L’economia di questa città si basa principalmente sull’agricoltura e viticoltura: vi si producono vini - fra i migliori del Sudafrica, secondi solo a quelli di Constantia - e brandy.
La bella Constantia Tal (valle di Constantia), conosciuta anche come il gioiello di Città del Capo, porta d’accesso al tesoro con i vigneti che occupano più di 100.000 ettari e 340 cantine o tenute vinicole, fu una delle prime produttrici nel campo del vino del Capo occidentale. Non è famosa solo per la sua storia, ma anche per il suo paesaggio mozzafiato. Con i vigneti, i poderi antichi, i ristoranti eccellenti, l’architettura di Groot Constantia -la prima ed il più fine esempio di architettura capo-olandese - il mercato dell’artigianato e i viali fiancheggiati dalle querce: un’esperienza strabiliante che assolutamente bisogna provare.
Fra i vini rossi sudafricani il Cabernet ed il Merlot si stanno affermando nella loro tipicità e nel valore, a prezzi ancora convenienti. Altri rossi prodotti sono a base di Pinotage, Cabernet Sauvignon, Cinsaut e Syrah, mentre tra i bianchi si producono vini a base di Chenin Blanc (Steen) Colombard, Chardonnay, Sauvignon Blanc, Moscato d'Alessandria, Sémillon e Crouchen noto nel paese con il nome di “Riesling del Sud Africa”.
Le cantine, raffinatamente accoglienti, hanno un’atmosfera trasognata dove il presente si sfuoca lasciando emergere antiche leggende coloniali, emozioni olfattive e gustative felicemente accoppiate con l’arte, la poesia, la musica…piccoli universi riservati ad intenditori ed a chi vuole concedersi qualcosa di polisensuale ed unico, in una terra altrettanto unica come il Sudafrica!
