Un gusto millenario
Domenica 10 Giugno 2012 12:11In Perù la cucina è una vera e propria celebrazione del Paese, fra tradizione millenaria ed un futuro che non dimentica le sue radici, ma le integra sapientemente con le tecniche culinarie di altri popoli. Il legame del popolo con gli alimenti proviene da tempi immemorabili, come testimoniano moltissimi registri archeologici, quando già nella ceramica dell'antica cultura Moche si usava ritrarre verdure ed animali che facevano parte della dieta del periodo. La preparazione del cibo faceva parte della vita quotidiana e le tecniche precolombiane permettevano di preparare zuppe, intingoli e pesce crudo; salare e disidratare le carni; cuocere in forni di terra naturale. Le Ande erano il maggior centro di lavorazione della terra del mondo antico, da cui ricavavano tuberi autoctoni come le patate. Con la colonizzazione spagnola e le migrazioni di vari popoli la cucina peruviana ha subito le loro influenze, in particolare quella spagnola, da cui è nata la cucina creola e quella cinese, che ha dato origine alla chifa. Anche la ricchezza di biodiversità di questa terra ha dato i suoi frutti, evolvendosi in altrettante gastronomie:
la cucina della costa, risalente ai tempi del vicerè in cui c'era gran richiesta i dolci come i picarones, il torrone e la mazamorra. Ma il rappresentante d'eccellenza è il cebiche, deliziosa pietanza a base di pesce crudo conosciuta in tutto il mondo
la cucina della foresta è tanto esuberante e variegata quanto sconosciuta, proprio come l'Amazzonia. La base delle suoi piatti squisiti sono frutti che man mano vengono scoperti come il camu camu ed il paiche, un prelibato pesce di fiume
la cucina andina, infine, conserva i suoi ingredienti sin dall'epoca preincaica: tuberi, mais, carne di alpaca, lama, porcellino d'india e trota, che ha arricchito introducendo pane, riso e pasta. Il piatto caratteristico è la pachamanca: pasto campestre salutare e delizioso, cucinato sotto terra.
E come congedarci dalla cucina peruviana senza il pisco? Fra le varietà di liquori prodotti nel Paese, il pisco è considerato la bevanda nazionale. Distillato dal puro succo d'uva, esige caratteristiche di qualità e bellezza: dev'essere limpido, cristallino, brillante incolore, per essere chiamato tale. Produrlo è un'arte e una scienza, così come saperlo degustare, per il piacere del cuore e del palato, in questa terra dal gusto millenario e...in tutto il mondo. Salute!
