L'ultimo film di Woody Allen, Midnight in Paris, è indubbiamente un tributo alla Ville Lumière, città dall'atmosfera affascinante e romantica.
Una carrellata di immagini della splendida Parigi accompagnata dalle note di un sax fa da apertura al film, un inno alla bellezza della città, i luoghi che fanno da sfondo alla storia d'amore raccontata da Allen sono quelli di culto. La prima scena del film è nel giardino di Monet, l'ex casa del pittore impressionista Claude Monet a Giverny, dove Gil rivela il suo amore per l'immagine romantica della vecchia Parigi. L'Hotel dove soggiornano i protagonisti è l'Hotel Bristol sul Faubourg Saint Honoré, l'unico grande palazzo parigino; l'hotel è, inoltre, il preferito del Presidente Sarkozy che va a pranzo con la moglie, Carla Bruni, dal “miglior cuoco della Francia 2010”.
Nel film si vede anche il celebre Hotel Le Meurice, sotto i portici della Rue de Rivoli, dove soggiornava Salvador Dalì insieme ai suoi ghepardi...recentemente ristrutturato da Philippe Starck e da sua figlia Ara, il Palace parigino ha saputo mantenere tutto il suo charme di “lusso discreto”. Altro luogo presente nella pellicola è il celebre ristorante Maxim's, che appare in versione Anni Venti, ma ancor oggi si trova in Rue Royale a due passi da Place de la Concorde. Affezionato al suo arredamento Art Nouveau e all'atmosfera belle epoque, si è adeguato alla modernità affiancando al tradizionale menu francese, intere linee di gadget e souvenir per la gioia di centinaia di turisti cinesi e russi che ne affollano le sale a pranzo e cena. Gli splendidi stucchi dorati e affrescati del Grand Véfour, vi attireranno nello storico ristorante creato nel 1784 e affacciato sui giardini del Palais Royal, dove un'altra star dei fornelli coccola tutta la gran Parigi con le sue creazioni. Nei suoi tavoli si sono seduti Cocteau, Colette, la Callas, Victor Hugo, Napoleone e Giuseppina, Jean-Paul Sartre e Simone de Beauvoir, che hanno ancora i loro nomi sulle sedie. L’appartamento di Gertrude Stein al 27 di rue Fleurus, a pochi passi dai giardini del Lussemburgo, fu invece luogo di incontro per tutti gli artisti di inizio Novecento: ci passarono Hemingway, Picasso, Matisse, Braque, Pound e tanti altri. Purtroppo oggi, solo una targa sul palazzo ricorda quei tempi gloriosi. C’è poi la libreria Shakespeare & Company, sul lungosenna dal quale si gode la prospettiva più bella di Notre-Dame. Uno scrigno magico dove si vendono libri inglesi, ma si può anche essere ospitati per la notte, se si dichiara di essere scrittori girovaghi...
Compaiono anche i bellissimi giardini di Versailles, la chiesa di Saint Etienne du Mont, rue de la Montagne Sainte-Geneviève, dai cui gradini Gil attende l'auto che lo porterà nel passato. I protagonisti visitano anche il Musèe Rodin, che si trova in rue de Varenne 77 - museo dedicato ad Auguste Rodin - il museo espone opere di Claude Monet, Pierre-Aguste Renoir, Vincent Van Gogh e tanti altri e il Musée de l'Orangerie che si trova a Place da la Concorde, un museo di pittura impressionista e post-impressionista. La galleria è situata lungo la Senna nell'antica orangerie del Palazzo delle Tuileries.
Gil nei suoi “viaggi notturni” si ritrova nel Polidor, un locale frequentato da Hemingway, insieme con i suoi compagni Paul Verlaine, André Gide, James Joyce, Antonin Artaud e il poeta Jack Kerouac. Potete ritrovarlo con prezzi relativamente modesti e non preoccupatevi, non è stato sostituito da una lavanderia...
L'incontro con Gabrielle avviene mentre Gil è alla ricerca di un cd di Cole Porter al Marché aux Puces de Saint-Ouen, a Nord della città, a Porte de Clignancourt: se volete trovare piccole “perle” fate un giretto qui. Il film si conclude sul Ponte Alessandro III, il ponte che collega il Grand Palais e il Petit Palais all'Hotel des Invalides, riconoscendo che Parigi dà il suo meglio sotto la pioggia....
Nel film c’è tutta Parigi, di giorno e di notte, con il sole e con la pioggia...come non restarne affascinati!
