Le mode diventano vecchie appena nate, e i keitai (cellulari) sono sempre di ultimissimo modello. Mentre una folla ben vestita e supertecnologica marcia in metropolitana, permane un lato tradizionale in questa realtà iperurbana e cosmopolita che non si percepisce al primo impatto ( Lonely Planet)”. Foto di Daniel Rei Crouch.
Ecco 10 buoni motivi per andarci:
1. Per soggiornare al Keio Plaza Hotel

E' il luogo ideale per esplorare le bellezze della città e per assaporare l'ospitalità giapponese. Situato a Shiniuku, nel cuore di Tokyo, è un hotel di lusso dove, una volta varcato l'ingresso si trovano sistemazione accogliente, cibo delizioso, un ambiente amichevole e tutti i comfort per sentirsi a “casa”. Fra questi, una selezione di ristoranti e bar adatti ad ogni gusto: dal Super Buffet con la preparazione “live” delle portate, al Kagari dove gustare i piatti a base di pesce ed ortaggi biologici o bere del bancha, matcha o sencha ( tè verdi giapponesi), al Tempura, dove trovare sushi e tutta la cucina tipica. E poi il Korean, il Chinese, la Coffee House...e persino una Food Boutique per acquistare qualche specialità da portare a casa. Shinjuku è il quartiere dei divertimenti più turbolento della città; grandi magazzini di classe, negozi a prezzi scontati, insegne, schermi per le strade, bar dove si mangia in piedi al banco, uffici governativi, tempietti nascosti e molto altro. Ospita il Municipio, alto 253 metri; bellissimi giardini ed il Tsukiji, il mercato del pesce più grande al mondo dove, ogni mattina alle 5, ha luogo la tradizionale asta per comprare il “maguro” (tonno).
2. Per visitare il Santuario Meiji Jingu

Forse il tempio più famoso di Tokyo. Grande, magnifico, con i monaci che suonano per risvegliare le divinità. Immerso nel verde parco Yoyogi, è il Santuario shintoista dedicato alle anime dell'Imperatore Mutsuhito e di sua moglie, l'Imperatrice Shoken. Il territorio del Santuario è diviso in due zone: il Naien, con gli edifici sacri ed il museo che conserva gli oggetti appartenuti all'Imperatore ed il Gaien, con la galleria dei dipinti e le illustrazioni degli eventi chiave della vita imperiale. Nel Gaien ci sono anche attrazioni sportive, fra cui lo stadio nazionale e la sala memoriale dove si può assistere alle spettacolari cerimonie nuziali in abiti tradizionali.
3. Per camminare nella Piazza del Palazzo Imperiale

E' un' immensa area verde nella zona est del Kitanomaru o Parco dell'Imperatore. E' completamente circondata dall'acqua e separata dal resto del parco, collegata con delizioni ponti in pietra che vanno in quattro direzioni. Particolarmente frequentata da amanti del jogging, da qui è possibile osservare la parte non accessibile del parco, con il Palazzo Imperiale, anticamente denominato Edo, circondato dal fossato originale, con le sue porte imponenti e le torri di guardia sul muro di cinta. Il Nijubashi è l'elegante ponte a due archi che conduce all'ingresso principale aperto al pubblico in alcune occasioni. Nel Giardino Orientale varietà di fiori varietà offrono atmosfere da relax ideale.
4. Per un pellegrinaggio al Tempio Asakusa Kannon

Il quartiere di Asakusa lungo il fiume Sumida-gawa è una della poche zone dove si può rivivere l'atmosfera unica della Tokyo popolare e percepire ancora “lo spirito dell'antica Edo (Tokyo) ” ricco di tradizione, dove si incontrano ancora ragazze in kimono e risciò per le strade. Il suo punto centrale è il Tempio buddista di Sensoji, meglio conosciuto come Tempio di Kannon perchè dedicato alla dea buddista della misericordia e il più vecchio edificio religioso di Tokyo. Per accedere al tempio i visitatori devono prima atrraversare il Kaminarimon (Cancello del Tuono) dominato da un'ampia lanterna in carta rossa, simbolo di Asakusa. Percorso poi il Nakamise Dori superano la seconda entrata, l'Hozomon, oltre la quale appaiono la costruzione principale del tempio ed il Gojutol la pagoda a 5 stelle dove si dice vengano conservate parte delle ceneri di Buddha.
5. Per fare shopping alla Nakamise Arcade

E' il viale di oltre 200 metri dedicato allo shopping, che dal portale esterno Kaminarimon, conduce all'Hozomon, secondo portale verso il tempio. Questa via dello shopping ha una tradizione di parecchi secoli. Qui si trovano i souvenir tipici giapponesi come lo yukata ed i ventagli colorati. Lungo il Nakamise Dori inoltre, si possono comprare yakitori (spiedini di pollo) o yaki soba (spaghetti di soia) e specialità culinarie tradizionali dalla zona di Asakusa, come i ningyoyaki, dolci a forma di bambola caratteristici di Asakusa con dentro una crema di fagioli dolci. Fra i soggetti, in tempi recenti sono comparsi quelli ispirati a manga e personaggi kawaii come Doraemon o Hello Kitty.
6. Per un'escursione a Nikko, Patrimonio dell' Unesco

Nikko è un centro religioso ricco di templi e santuari immersi in uno splendido paesaggio collinare: magnifico lo Shin Kyo, il ponte rosso sul fiume Daiya, secondo la leggenda fondato da un'eremita portato lì da due serpenti. L’edificio più importante tra i santuari è il mausoleo Tosho-gu, eretto in onore di Tokugawa Ieyasu, il condottiero che diede inizio allo shogunato e fondò la capitale Edo. Al suo interno di può ammirare un Pagoda a 5 piani. L'Omoto-mon è l'ingresso che si trova dopo la Pagoda presidiato da due statue dei re Deva, al cui interno si trovano i Sanjinko (i 3 magazzini sacri) la fonte sacra per lavarsi le mani e la Shinkyusha, la stalla sacra con la famosa scultura delle 3 scimmiette. Vi è anche la Biblioteca Sacra, purtroppo però non visitabile e la porta Yomeimon, con 12 colonne ricche di decorazioni. Infine la tomba di Tokugawa Ieyasu, dove, passando, si nota il piccolo dipinto del gatto sacro che dorme. Il santuario di Taiyuin-byo è dedicato al nipote di Ieyasu ed immerso nel bosco, mentre il Rinno-ji è un grande tempio con belle statue buddiste. Nikko colpisce anche per le bellezze naturali: parte del Parco Nazionale di Nikko, ospita vulcani spenti, laghi e cascate, fra cui il panoramico lago di Chuzenji e l'imponente cascata Kegon alta 97 metri.
7. Per una giornata ai Templi di Kamakura

A un’ora di treno da Tokyo si trova Kamakura, città costiera, ricca di templi, con un’atmosfera accogliente. Della presenza del governo feudale che si insediò nel 1192, Kamakura conserva ancora un patrimonio storico che si scopre addentrandosi nelle sue strade dove 5 grandi celebri templi zen trasportano dolcemente nel XII secolo, in pieno periodo Kamakura:
- Il Tempio di Engaku-ji costruito nel 1282 per ricordare i soldati giapponesi e mongoli morti durante il tentativo di invasione mongola del Giappone.
- Il Santuario di Tsurugaoka Hachimangu è il simbolo della vecchia capitale il cui edificio principale, chiamato "Hongu", si apre su una magnifica vista della città di Kamakura.
- Il Museo del Patrimonio nazionale di Kamakura raccoglie più di 2000 tesori provenienti dai templi di Kamakura e rinnova le mostre ogni mese.
- Il Tempio di Hase-dara, famoso per il suo edificio principale di legno e il suo magnifico giardino in stile giapponese, regna col suo splendore su tutta la città.
- il Grande Buddha o "Daibutsu" è una statua gigante che raffigura il Buddha nella posizione del loto sotto la volta celeste. La statua è composta di placche di bronzo montate su di una struttura cava che quale permette di entrare dentro il monumento.
8. Per andare al Monte Fuji

E' la montagna vulcanica più alta del Giappone, con i suoi 3.776 metri di altezza ed cono perfettamente circolare (la sua ultima eruzione risale al 1707). La vetta innevata del Fuji-san, che nelle giornate limpide è possibile scorgere sin dalla capitale, ma gran parte dell'anno è nascosta dalle nubi, è una delle icone più diffuse del Paese; un’immagine che ha un ruolo importante nell’identità nazionale giapponese e nella sensibilità estetica dei suoi abitanti. Tutt’attorno, paesaggi di raffinata bellezza come Hakone, rinomata meta turistica, il Lago Ashi nelle cui acque brillanti si riflette l’immagine del cono innevato o il Monte Komagatake, con lo splendido panorama che muta lungo il percorso della funivia.
9. Per vedere Kyoto, capitale culturale del Giappone

Kyoto, oggi metropoli, è ancora considerata l'antica "Heian-Kyo", capitale della pace e della tranquillità. Con i suoi 2000 templi e le tradizioni millenarie è dimora spirituale dei giapponesi dove passeggiare è come attraversare 11 secoli di storia, fra donne in kimono e geishe che intrattengono in modo raffinato. Ci sono ben 17 siti Patrimonio dell' Unesco: il più celebre è il Tempio Zen Kinkakuji o Tempio del Padiglione D'Oro, coperto di lamine d'oro a forma di foglie e sormontato da una fenice in bronzo. Seguono, fra gli altri, il Tempio buddista di Kiyomizu, raggiungibile dal caratteristico quartiere di Higashiyama ed il bellissimo castello Niji, antica residenza del primo shogun del periodo Edo, Togugawa Ieyasu, di architettura Momoyama, con i particolari pavimenti "dell'usignolo", che suonano quando vi si cammina, avvertendo la presenza di intrusi. Nel quartiere di Pontocho c'è atmosfera da antico Giappone, con le lanterne di carta rosse, una volta poste ad indicare la presenza delle geishe nel quartiere Shimabara c'è la casa di piacere Sumiya, una delle ultime ageya rimaste a Kyoto, dichiarata Bene Culturale Nazionale. Famosa per i suoi giardini zen, Kyoto ne conta più di 60, composti da elementi floreali o pietre, sistemati secondo precisi intenti estetici e simbolici, e da ghiaia, rastrellata periodicamente, formando onde e linee a rappresentare la caducità del mondo terreno. Fra essi il giardino Byodoin, il più bello dei Giardini Pura Terra e il giardino Zen del monastero buddista Ryoan-Ji, fonte di ispirazione per tutti i giardini zen "a secco" di oggi. In Aprile Kyoto e la sua fioritura sono protagoniste del Miyako Odori, la "danza della capitale", in cui le geishe si esibiscono cantando, danzando e suonando in spettacoli travolgenti.
10. Per l'arte di strada
Foto di Daniel Rei Crouch
Come in tutte le grandi città al mondo, anche a Tokyo ad ogni angolo si esibisce un musicista, così come la strada, può fare da palcoscenico ad improvvisati incontri di lotta di discipline giapponesi, acrobazie o altre forme di happening. A Tokyo vengono anche rapprensentate le migliori espressioni del “kabuki” (mimo, danza e recitazione) e del “noh” il teatro formale in maschera con movimenti lenti e ritualizzati con sottofondo di flauto o percussioni.
Andare a Tokyo adesso costa poco: a partire da 980 euro si può vedere questa bellissima città sospesa fra ultramodernismo e antichissima cultura ed incontrare il suo popolo con le sue abitudini legate alle tradizioni ma allo stesso tempo proiettato nel futuro. Dai manga alle arti marziali e al Sumo; dal sushi al sake; dagli shinkansen ai grattacieli; dai templi scintoisti ai giardini zen al quartiere dell'elettronica di Akihabara. Siete pronti?Allora...tutti a 東京 (Tokyo)!

