E cosi è stato. Per le nazioni, in larga misura la cultura è definita con le loro arti predominanti, e quella del Brasile è la musica di chi sta al fondo della gerarchia sociale. Il Brasile è una terra di tribolazione trasformata da una lunga sofferenza della popolazione in festa, dove la Samba, la sua musica, analogamente a quella del blues negli Stati Uniti non è solo la radice fondamentale di oltre un secolo di vita, ma anche di valori dello spirito umano. La Samba nasce dalla Chula, la proto-samba figlia del semba portato a Bahia dagli schiavi Bantu stipati nelle stive delle Negreiros che entravano nel grande Bahia de Todos os Santos ( Salvador del Bahia) e si è evoluta nelle piantagioni di canna da zucchero del Reconcavo (la zona fertile intorno alla baia che ha dato nome alla regione) nelle vicinanze di città come Cachoeira, Santo Amaro, Santiago so Iguape e Acupe. Qui, gli schiavi, che avevano davvero perso tutto, trovarono un riferimento in qualcosa che si poteva produrre con niente ...la musica: la più gioiosa e celebrativa, generata da persone con niente al di là del semplice fatto di essere vivi. Questo prodotto dello spirito umano sotto costrizione ha lasciato in eredità una grande e variegata fioritura e, il carnevale, portato in Brasile dai portoghesi, fu ampiamente re-inventato dalla popolazione di colore per riproporre le antiche tradizioni africane, con la musica, la danza e la partecipazione entusiasta e effervescente del popolo che fanno parte della cultura africana. Il Carnevale è andato così identificandosi con la samba stessa, con due manifestazioni – fra le molte che lo celebrano in Brasile – di fama ed interesse internazionale, tanto da chiamarsi entrambe – rivalità a parte – “ la più grande festa del mondo” : Salvador de Bahia e Rio de Janeiro.
Salvador de Bahia “è” il Carnevale: che è nato proprio qui, in questa terra di festival (festas); in questo calderone bollente di ritmi e stili musicali, dove la samba è particolare, legata non solo alla musica baiana, ma al ritmo del Candomblé dell'Angola. Qui il Carnevale ha mantenuto le caratteristiche popolari: non bisogna essere belli, alti con gambe ben tornite; basta avere voglia di “brincar”, di giocare, come dicono i baiani. A Bahia, infatti, l´80% della popolazione è discendente degli antichi schiavi africani; per questo durante il carnevale si organizzano in gruppi, chiamati afoxé, che suonano musica sacra, o blocos afro che propongono ritmi musicali più attualizzati, come il famoso samba-reggae. Il Carnevale a Bahia significa chilometro dopo chilometro, strade piene fino all'orlo di gente, per la manifestazione che si svolge su ben tre circuiti:
• Il Campo Grande - Praça Castro Alves Circuit, chiamato anche il Circuito "Osmar", o semplicemente "Avenidas".
• La Barra - Ondina Circuit, chiamato anche il Circuito "Dodo".
• Il circuito di Pelourinho, chiamato anche il circuito "Batatinha".
Il tema per il Carnevale 2012 (dal 16 al 22 febbraio) è O País de Carnaval , titolo di un romanzo scritto da Jorge Amado, il più grande ed amato scrittore baiano, nel centenario della sua nascita. Jorge Amado era il cronista dei disadattati, delle guerre nelle piantagioni di cacao, dei bambini di strada e orixás (divinità africana), famoso per il romanzo “Dona Flor e i suoi due Mariti (da cui il film dove Gabriela è acutamente interpretata da Sonia Braga) . Il Museo dedicato a Jorge Amado è una delle maggiori attrazioni turistiche. La magnifica architettura della chiesa di Nostra Signora del Rosario dei Negri o del quartiere storico Peluorinho; l'artigianato del Mercado Modelo e le belle spiagge Piata, Boa Viagem o Porto da Barra, fanno da cornice altrettanto spettacolare, per "A Cidade Maravilhosa" ed il suo Carnevale assolutamente magnifico.
Il Carnevale di Rio de Janeiro è il più famoso. Per gli abitanti significa soprattutto Blocos do Carnaval, che sono delle feste, alcune con una lunga tradizione, altre più recenti, nate e organizzate spontaneamente dagli abitanti di un barrio (quartiere), di una strada, per festeggiare il carnevale. Non c’è una regola valida per tutte, come non c’è un’unica data, anzi il più delle volte, nello stesso giorno, in luoghi diversi della città si organizzano diverse feste. Un carnevale spontaneo, votato alla fantasia e alla voglia di divertirsi dove ognuno può partecipare con i propri costumi, gratuitamente (al massimo viene chiesto un contributo volontario o l'acquisto di una maglietta). La maggior parte dei Blocos festeggia, e balla, nella zona del Centro e in quella Sud di Rio, e i più famosi sono quelli del Cordao do Bola Preta e Suvaco de Cristo nella zona del Giardino Botanico. Per il resto del mondo, invece, il Carnavale di Rio de Janeiro si identifica con le sfilate che si svolgono nel Sambodromo Marques de Sapucai, quest’anno rinnovato ed aumentato nella capienza, che ora è piuttosto grande - come sette stadi di calcio di fila - e comprende 700 metri di strada con tribune. Porte aperte dalle 5 del pomeriggio, ma normalmente gli spettatori affluiscono al tramonto (fa molto caldo, portate molta acqua con voi), anche perché il clou della festa si registra tra le 10 e le 11 di sera. Protagoniste assolute sono le scuole di samba che competono per la vittoria. GRES Beija-Flor è ancora la favorita per l'edizione 2012, dopo aver vinto nell'edizione 2011, ottenuto un’impressionante sequenza di 10 e sette volte negli ultimi 14 anni. La scuola di Nilópolis ci riprova con uno spettacolo dedicato a Sao Luis, la capitale dello stato federale del Maranhão. La scuola del colibrì - questo è il significato del nome - spera di riuscire a portare nel Sambodromo di Rio, la storica e le diverse culture, che hanno reso São Luís speciale. Le altre scuole, prime tra tutte Unidos da Tijuca e Mangueira, seconda e terza dell’ultima edizione, sono avvertite.
Per il Sambodromo, progettato da una delle prime e conosciute archi-star mondiali, ristrutturato per il carnevale di quest'anno, 12.500 posti a sedere in più: nuovi posti nei settori 12 e 13, alla fine dei 700 metri del Sambodromo, più tribune (le arquibancadas), più frisas lungo la prima fila, più camarotes, i balconi privati da 12 a 30 persone e visibilità migliorata per alcune delle tribune; inoltre più punti di accesso, ascensori rinnovati in diversi settori, ed un nuovo accesso per i portatori di handicap. Insomma, da quest’anno, ancora più lavoro per le scuole di Rio e ancora più spettacolo per gli spettatori di questo immenso e festoso evento culturale al ritmo di Samba!

