Così tra malcontenti iniziali e polemiche dovute all’ assenza di opere molto importanti, dopo 7 anni di campagna e 100 milioni di voti ricevuti, il 7 luglio 2007 (07.07.07) del nostro terzo millennio a Lisbona, in Portogallo, ci fù la scelta ufficiale delle Sette Meraviglie del mondo moderno che spodestarono di fatto l’antico elenco canonico delle Sette meraviglie del mondo antico risalente al III secolo a.C., scelte dal filoso greco Filone di Bisanzio tra le opere considerate le migliori rappresentanti dell’ingegno umano: il colosso di Rodi, i giardini pensili di Babilonia, il mausoleo di Alicarnasso, il tempio di Artemide ad Efeso, il faro di Alessandria, la statua di Zeus ad Olimpia e la piramide di Cheope a Giza, l’unica sopravvissuta ancora oggi.
Queste invece le nuove sette meraviglie scelte dal pubblico:
La città perduta di Macchu Picchu. Cuzco-Perù
Macchu Picchu in Perù a circa 100 km da Cuzco. Soprannominata la città perduta degli Inca, è un sito archeologico precolombiano situato in una zona montana a circa 2.350 metri di altitudine nella valle dell’Urubamba. Il nome deriva dai termini quechua machu (vecchio) e pikchu (cima o montagna). Si suppone che la città fosse stata costruita dall’imperatore inca Pachacútec intorno all’anno 1440 e sia rimasta abitata fino alla conquista spagnola del 1532. La posizione della città era un segreto militare ben nascosto, perché i profondi dirupi che la circondavano erano la sua migliore difesa naturale. Difatti, una volta abbandonata, la sua ubicazione rimase sconosciuta per ben quattro secoli, entrando nella leggenda. La città fu riscoperta il 24 luglio 1911 da Hiram Bingham, uno storico di Yale, mentre stava esplorando le vecchie strade della zona alla ricerca dell’ultima capitale Inca: Vilcabamba. La località è oggi universalmente conosciuta sia per le sue imponenti ed originali rovine, sia per l’impressionante vista che si ha sulla valle sottostante, 400 metri più in basso. Il sito archeologico fa parte dei Patrimoni dell’umanità dell’UNESCO.
La Grande Muraglia cinese. Cina
La Grande muraglia cinese, Wanii changcheng, ovvero il lungo muro dei 10.000 li (il “li” è una misura che equivale a circa 500 metri). Fu costruita a partire dal III secolo a.C. ad opera dell’imperatore Qin Shi Huang Di, lo stesso a cui si deve il famoso Esercito di terracotta di Xi’an, per difendere il territorio cinese dalle invasioni mongole. Purtroppo però non si rivelò molto efficace perché gli invasori riuscivano spesso a sfruttare i punti deboli rappresentati dalle porte all’interno della muraglia. La sua lunghezza è stata fino a poco tempo fa considerata di 6.350 chilometri con altezze variabili. Ma da recenti misurazioni con strumentazioni tecnologiche avanzate a raggi infrarossi la Grande Muraglia sembra invece di 8.851,8 chilometri, circa 2500 chilometri in più di quelli stimati.E’ stata dichiarata dall’Unesco patrimonio dell’umanità.
Il sito archeologico di Petra. Giordania
Petra,città posta circa 250 km a Sud di Amman, la capitale della Giordania, in un bacino tra le montagne ad Est del Wadi Araba, la grande valle che si estende dal Mar Morto fino al Golfo di Aqaba. Gli scavi archeologici hanno messo in evidenza come i primi abitanti dell’area siano stati gli Edomiti, poi intorno al 500 a.C. divenne capitale dei Nabatei, una popolazione araba che gestiva i traffici dei carovanieri nella tratta settentrionale della penisola araba. Grazie alla sua posizione tra montagne invalicabili era una fortezza imprendibile ma fu abbandonata in seguito alla decadenza dei commerci e a catastrofi naturali e benché le antiche cavità abbiano ospitato famiglie beduine fino ad anni recenti, fu in un certo senso dimenticata fino all’epoca moderna. Nel 1812 fu “riscoperta” dal viaggiatore svizzero Johann Ludwing Burckhardt durante le sue esplorazioni. Le numerose facciate intagliate nella roccia dal colore rosa, riferibili per la massima parte a sepolcri, ne fanno un monumento unico dichiarato patrimonio dell’umanità dall’Unesco.
Il Cristo Redentore. Rio de Janeiro – Brasile
Il Cristo Redentore (in portoghese: Cristo Redentor) è una statua rappresentante Gesù Cristo e si trova sulla cima della montagna del Corcovado, a 710 metri. s.l.m. a picco sulla città e sulla baia di Rio de Janeiro. La statua, alta circa 38 metri di cui 8 metri fanno parte del basamento, è divenuta il simbolo della città e di tutto il Brasile oltre ad essere uno dei monumenti più conosciuti e visitati al mondo. Il monumento fu inaugurato il 12 ottobre 1931 dal presidente Getúlio Vargas in una grande e sontuosa cerimonia. Nell’ottobre del 2006, in occasione del 75esimo anniversario della statua, l’arcivescovo di Rio de Janeiro Eusebio Oscar Scheid consacrò una cappella sotto la statua. Fino a poco tempo fa, per raggiungere la statua, era necessario percorrere i 222 gradini che la dividevano dal terminale della linea ferroviaria che collega la statua alla città di Rio. Nel 2002 fu abbattuta questa barriera architettonica e furono montati 3 elevatori panoramici e 4 scale mobili.
Il complesso di Chichén Itzà. Yucatan – Messico
Chichén Itzá (bocca dei pozzi di Itzá), a nord della penisola dello Yucatan, è uno dei più importanti siti archeologici della civiltà Maya. Le sue rovine, che si estendono su un’area di 3 km², appartenevano a una grande città che fu uno dei più importanti centri della regione sia dal punto di vista politico che economico intorno al periodo epiclassico della civiltà maya, fra il VI e l’XI secolo. Esse comprendono numerosi e raffinati edifici in pietra, in vario stato di conservazione, alcuni dei quali erano adibiti a luogo di culto. Fra gli edifici più celebri si possono indicare la famosa piramide di Kukulkan (nota come El Castillo), l’osservatorio astronomico (il Caracol) e il Tempio dei guerrieri. Vi si trovano anche due grandi cenotes ed un campo del gioco della pelota tra i più grandi e meglio conservati dello Yucatan. Il sito di Chichén Itzá è stato dichiarato patrimonio dell’umanità dell’Unesco nel 1988.
Il mausoleo Taj Mahal. Agra – India.
Il Taj Mahal è un vero e proprio gioiello dell’arte musulmana in India. Situato ad Agra nell’India settentrionale (stato di Uttar Pradesh), è un mausoleo fatto costruire nel 1632 dall’imperatore moghul Shah Jahan in memoria della moglie Arjumand Banu Begum, conosciuta anche con il nome di Mumtaz Mahal (che in persiano significa “la luce del palazzo”), che morì nel 1630 dando alla luce il quattordicesimo figlio dell’imperatore. Più di 1.000 elefanti vennero impiegati durante le costruzioni per il trasporto delle materie prime provenienti da ogni parte dell’India e dell’Asia: il marmo bianco venne portato dal Rajasthan, il diaspro dal Punjab e la giada e il cristallo dalla Cina, i turchesi erano originari del Tibet e i lapislazzuli dell’Afghanistan, gli zaffiri venivano dallo Sri Lanka e la corniola dall’Arabia. Da sempre considerato una delle più notevoli bellezze architettoniche dell’India e del mondo ed è tra i Patrimoni dell’Umanità dell’Unesco dal 9 dicembre 1983.
Il Colosseo. Roma – Italia
Il monumentale anfiteatro Flavio, meglio noto come Colosseo, venne costruito per volontà di Vespasiano e si trova nel centro di Roma. In grado di contenere fino a 50.000 spettatori, è il più grande e importante anfiteatro romano, nonché il più imponente monumento dell’ antica Roma imperiale che sia giunto fino a noi. Veniva usato per gli spettacoli dei gladiatori e per altre manifestazioni pubbliche (spettacoli di caccia, rievocazioni di battaglie famose, e drammi basati sulla mitologia classica). Il nome “Colosseo”, che deriva dalla vicina statua del Colosso del Dio Sole, si diffuse solo nel medioevo. Edificato in un’area al limite orientale del Foro Romano, la sua costruzione fu iniziata fra il 70 e il 72 d.C. sotto l’imperatore Vespasiano, e conclusa nell’80 d.C. sotto Tito, con ulteriori modifiche apportate durante il regno di Domiziano. Non più in uso dopo il VI secolo, l’enorme struttura venne variamente riutilizzata nei secoli, anche come cava di materiale. Oggi è il simbolo della città di Roma e una delle sue maggiori attrazioni turistiche, essendo uno degli esempi meglio conservati dell’architettura romana. Il Colosseo, come tutto il centro storico di Roma, è stato inserito nella lista dei patrimoni dell’umanità dall’UNESCO nel 1980.






