Ma qui, invece, parliamo dei "Big Five del South Australia (S.A.)", altrettanto interessantissimi. Non li conoscete? Eccoli:
Il Koala
Avvistato per la prima volta dagli europei nel 1798, fu classificato scientificamente come orsetto, mentre invece è un marsupiale della specie wombat. Tenerissimo, grazioso e sonnacchioso, vive praticamente sui rami degli eucalipti, perchè si nutre esclusivamente delle loro foglie da cui attinge i liquidi di cui ha bisogno (se avesse un motto sarebbe "mi nutro solo di prodotti locali"). E' attivo solo per due ore al giorno, il resto lo passa a dormire beatamente, fra i rami. Il suo colore grigio si mimetizza con quello delle foglie e ci vuole quindi un pò di pazienza per avvistarlo. Nel South Australia, in particolare a Kangaroo Island, vive allo stato brado, nelle immense foreste di eucalipti secolari, mentre al Cleland Wildlife Park, nei pressi di Adelaide, si trova addomesticato.
Il Delfino Port River

Molto più grande di quanto si immaginerebbe, è grigio, velocissimo, con strane cicatrici. Ad Adelaide arriva praticamente a lambire le coste del porto (unico caso al mondo). Lo si può osservare da vicino partecipando a gite in barca che partono dal porticciolo di Glenelg e a Victor Harbour a sud della città. Ma l'esperienza assolutamente fantastica, è nelle acque limpide ed incontaminate del mare della Baia di Baird sulla Eyre Peninsula, o di Bunbury, dove, indossati maschera, pinne e boccaglio, si può fare il bagno con i delfini. Ma non basta: i delfini di Port River "camminano" sull'acqua e uno studio del Whale and Dolphin Conservation Society ha stabilito che lo fanno "per gioco" e per loro puro divertimento, dopo averlo imparato da uno di essi che era stato per un po' di tempo in cattività e poi liberato. E ora se lo stanno insegnando, gli uni con gli altri, come la trasmissione di una forma di conoscenza o simile.
Il Wallaby delle Rocce a Zampa Gialla

E' un canguro di dimensioni più piccole, di varie specie, molte delle quali sono presenti a Kangaroo Island. Il nome wallaby deriva dalla tribù aborigena Eora di Sidney e si riferisce a 30 specie. Più grande dei wallaby delle foreste, la specie "delle rocce a zampe gialle" è dotata di zampe modificate per vivere su terreni rocciosi e nelle gole delle zone più remote e selvagge. Si trova prevalentemente sulle alture dei Flinders Rangers, a nord di Adelaide. Agilissimo, si può meglio osservare all'alba o al tramonto quando si sposta per andare a brucare l'erba.
Il Leone di mare Australiano

Cacciato a lungo per la pelle e l'olio, è una specie a rischio d'estinzione, minacciato, oggi, dalla pesca con le reti, in cui spesso rimane impigliato. E' presente oramai solo più lungo le coste del South Australia di cui, a Kangaroo Island, a Seal Bay, c'è la colonia più numerosa: oltre 600 esemplari pari al 10% della specie in tutto il mondo. Si può fare un incontro ravvicinato sulla spiaggia dove i leoni marini dormono pigramente o si muovono goffamente o "discutono" al sole o fare il bagno con loro, giocando nelle limpide acque di Baird Bay sulla Eyra Peninsula.
Il Grande Squalo Bianco

Pericolosissimo e così grande, da queste parti, che il regista Steven Spielberg ha scelto questa zona proprio per il film " Lo squalo". Da 11 milioni di anni il predatore per eccellenza, può raggiungere - e superare - i 7 metri di lunghezza. E' capace di cacciare delfini, pesci spada, leoni marini ad altri squali, avventandosi a sorpresa e spiccando grandi balzi fuor d'acqua a gran velocità. Si può incontrare da vicino prendendo una barca che parte da Port Lincoln e porta al largo dove, indossati muta, maschere e bombole, si scende dentro ad una gabbia protetta nel profondo blu del mare, aspettando che si avvicini... ammirando la bellezza, la forza e le sue possenti forme idrodinamiche, per le quali, meritatamente, pur essendo lo "squalo bianco" la maggioranza delle persone preferisce chiamarlo "il grande squalo bianco".
Non c'è che dire: cambiano lo scenario e l'habitat e, alla savana africana si sostituiscono le foreste australiane e l'Oceano, ma anche questi Big Five non scherzano, e sono ....assolutamente da non perdere!
maria lucia ceretto

