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Lunedì 09 Gennaio 2012 00:17
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Whitepod, un “guscio” sotto la neve

  • Scritto da  Maria Lucia Ceretto
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Whitepod, un “guscio” sotto la neve

Alpi Svizzere, quota 1.420 mt. Aria pura, panorama mozzafiato e vegetazione inconfondibile della taiga o foresta di conifere: l’ecosistema che si estende dall’Europa alla Siberia e al Canada occupando tutta la parte settentrionale del globo.

Caratterizzata da un clima piuttosto rigido d’inverno e fresco d’estate, con escursioni termiche rilevanti, la taiga – termine russo che significa appunto “foresta di conifere” – forma una cintura unica intorno al mondo che copre circa l’8% delle terre emerse, costituendo la più grande area forestale continua.

Nella vallata di Les Cerniers, nella taiga Svizzera ai piedi del Dents du Midi, si trova l’eco villaggio Whitepod: opera di architettura sostenibile unica nel suo genere dove innovazione ed ecodesign vanno di pari passo per la miglior compatibilità ambientale. Un’oasi di tranquillità dove vigono rigorose regole per vivere una vacanza esclusiva a contatto diretto con una natura ancora intatta e creare o ricreare il legame con l’uomo nel reciproco rispetto, attraverso attività finalizzate a:

- limitare il consumo di risorse preziose come acqua ed energia

- diminuire la produzione di rifiuti

- favorire l’utilizzo di risorse rinnovabili

- sensibilizzare la clientela alla conservazione dell’ambiente.

Nato dall’idea iniziale di Sofia de Meyer, di creare un angolo pacifico e bellissimo per il turista mantenendo i forti principi ecologici che la gente locale ha per la montagna, l’eco villaggio è composto da 15 tende invernali bianche a forma di igloo (Whitepod) che si fondono perfettamente con il paesaggio, sistemate su di un pendio – intorno ad uno chalet del 1820- secondo la progettazione bioclimatica.

Una barriera di conifere protegge i pod dalle correnti del nord mantenendo meglio la temperatura nella conca delle tende, mentre l’esposizione a sud, a terrazza, garantisce loro il calore del sole attraverso grandi porzioni trasparenti (oscurabili) della struttura, ottimizzando il riscaldamento interno. La vicinanza fra le tende contribuisce all’isolamento, così come la piattaforma di legno su cui sono appoggiate, che le isola anche dall’umidità del terreno. Il materiale della struttura trattiene la neve che li ricopre totalmente creando l’effetto di una “tana” da cui sbuca solo il camino: un involucro protettivo proprio come un guscio, ovvero un “pod”.

Dei 15 Whitepod, 10 hanno 2 posti letto e da 5 posti letto per bambini per un totale di sistemazioni per 40 persone massimo. Al loro interno non c’è elettricità: sono riscaldati da stufe a legna e illuminati da lampade ad olio. Il loro arredo è realizzato con materiali recuperati ed il legno usato proviene esclusivamente da foreste svizzere certificate. L’acqua dei bagni proviene da una sorgente sotterranea, per cui gli ospiti sono costantemente sensibilizzati a non sprecarla e le docce sono alimentate da energia solare. Nello chalet in legno, al centro dei pod, viene servita la prima colazione e, a fine giornata, ci si può rilassare presso la Spa o  nell’ambiente conviviale attorno al camino. Il luogo dove si può arrivare con il proprio mezzo è situato a dieci minuti di cammino dal villaggio dei WhitePod, questo per mantenere il luogo il più eco-compatibile possibile.

Accessibile al trasporto pubblico e privato, lo Chalet des Cerniers è il punto di riferimento del villaggio. Il suo stile in legno e pietra trasmette il senso di armonia uomo-natura che identifica il concetto eco turistico del campo. Ospita la reception ed il punto informazioni delle varie attività svolte. Nel ristorante al suo interno, aperto dal martedì alla domenica, da dicembre ad aprile, una raffinata cucina unisce la tradizione della montagna, fatta di piatti gustosi ed equilibrati, ad una presentazione originale, in un perfetto equilibrio fra piacere e nutrizione. Il cibo è naturale al 100% ed a chilometro zero, proveniente dalle aziende locali.

A quota 1.600 mt., in cima alla pista di sci di Whitepod, si trova l’Alpeggio Chindonne, accessibile a piedi o auto, in estate e sugli sci o con le ciaspole in inverno. Non un semplice rifugio ma un luogo dove uomo e natura sono in armonia totale. Delizioso edificio il legno per chi desidera rapportarsi alla natura senza rinunciare troppo al comfort abituale. Ospita seminari e workshop, campi scolari ed è organizzato per eventi e cerimonie. Al suo interno, l’albergo da 70 posti letto ed il ristorante con cucina tipica accanto al fuoco o sulla terrazza con vista sulla cornice delle Alpi. Secondo il racconto di alcuni ospiti, nel rifugio abitano 2 adorabili gatti, uno dei quali sa aprirsi le porte e può capitare che si autoinviti sul  qualche caldo e comodo letto….

La clientela di WhitePod è di tutte le età, giovani, adulti e famiglie con bambini e si ferma per una o due notti, per svariati motivi, riposo, luna di miele, fine settimana a sorpresa. A loro, oltre al luogo che offre parecchio già da se, sono offerti in aggiunta, escursioni con ciaspole, sci di fondo e alpino, escursioni con cani e slitta, trekking a piedi o sugli sci, slittino, parapendio e, per il relax più completo dopo una giornata di sport, massaggi di ogni tipo da personale specializzato Il villaggio per ora è aperto solamente in inverno, ma le 15 persone che vi lavorano, durante il resto dell’anno sono occupate a migliorare e renderlo il più eco-compatibile possibile.

Per questo progetto davvero innovativo e grazie all’attenzione posta all’ambiente nella varie attività, l’eco villaggio WhitePod, membro del “Luxury Camps & Lodges of the World”, nel 2005 è stato insignito del “Premio Mondiale del Turismo Responsabile” e viene indicato come esempio concreto di turismo sostenibile.

Il turismo, infatti, offre le meraviglie di una regione selvaggia, incontaminata, unica nella sua bellezza, producendo occupazione e servizi. Ma, solo se segue le linee guida della sostenibilità, a tutela del suo ecosistema, potrà garantirne la futura sopravvivenza.

Un ecologico “Bon Voyage et au revoir” dal…… “guscio“!!

Maria Lucia Ceretto – ecodesigner

 

 


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Altre Informazioni

  • Compagnia: Vela
Ultima modifica Giovedì 26 Gennaio 2012 08:43
Letto 535 volte
Pubblicato in Eco
Etichettato
  • Alpeggio Kindonne, Alpi svizzere, Chalet des Cerniers, compatibilità ambiantale, eco villaggio, eco villaggio Whitepod, foresta di conifere, Les Cerniers, Premio Mondiale del Turismo Responsabile, taiga
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Maria Lucia Ceretto

Maria Lucia Ceretto

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